«Il mio capo mi fa finire alle 23 il venerdì, ho 17 anni e dice che è normale perché sono apprendista.» Messaggi del genere arrivano ogni anno ai CFA, e la risposta è quasi sempre no: prima dei 18 anni la legge regola gli orari in modo molto rigoroso.
In sintesi: un apprendista con meno di 18 anni rientra nel regime di tutela dei giovani lavoratori (articoli L. 3161-1 e seguenti del Codice del lavoro francese). Il suo orario è limitato a 8 ore al giorno e 35 ore a settimana, tempo al CFA compreso. Esistono due deroghe: nei cantieri edili, di lavori pubblici e di spazi verdi, fino a 10 ore al giorno e 40 ore a settimana se l’organizzazione collettiva del lavoro lo giustifica, con riposo in contropartita; altrove, in via eccezionale, 5 ore di straordinario a settimana al massimo, con l’autorizzazione dell’ispettore del lavoro e il parere vincolante del medico del lavoro. Queste ore sono maggiorate del 25 % (la soglia del 50 % non viene mai raggiunta); prima dei 16 anni, nessuno straordinario. Il lavoro notturno (22 – 6, oppure 20 – 6 prima dei 16 anni) è vietato, salvo deroghe settoriali concesse dall’ispettore del lavoro. Il riposo è rafforzato: 12 ore al giorno (14 prima dei 16 anni), 2 giorni consecutivi a settimana, 30 minuti di pausa dopo 4 ore e 30 di lavoro. Per gli apprendisti maggiorenni, consulta la nostra guida sugli straordinari in alternanza.

Qual è l’orario di lavoro di un apprendista minorenne nel 2026?
Un apprendista minorenne è un dipendente a tempo pieno: il suo orario di riferimento è quello dell’azienda, il più delle volte 35 ore settimanali. Ma finché non compie 18 anni, lo status di minorenne prevale: l’articolo L. 6222-25 rinvia, per l’orario dell’apprendista con meno di 18 anni, alle regole sui giovani lavoratori dell’articolo L. 3162-1.
Seconda regola, quella che cambia tutto: il tempo trascorso al CFA è tempo di lavoro. L’articolo L. 6222-24 lo prevede espressamente:
«Il tempo dedicato dall’apprendista alla formazione impartita nei centri di formazione per apprendisti è compreso nell’orario di lavoro […].»
Una settimana di lezioni da 35 ore al CFA è quindi una settimana di lavoro completa: il datore di lavoro non può chiedere all’apprendista di «recuperare» il sabato o la sera dopo le lezioni.
Quali limiti non vanno mai superati?
| Regola | Apprendista di 16-17 anni | Base legale |
|---|---|---|
| Durata giornaliera | 8 h (10 h con la deroga cantieri) | L. 3162-1, R. 3162-1 |
| Durata settimanale | 35 h (40 h con deroga) | L. 3162-1 |
| Lavoro senza interruzione | 4 h 30 al massimo, poi 30 min di pausa consecutivi | L. 3162-3 |
| Riposo giornaliero | 12 h consecutive (14 h prima dei 16 anni) | L. 3164-1 |
| Riposo settimanale | 2 giorni consecutivi | L. 3164-2 |
| Lavoro notturno | Vietato dalle 22 alle 6 (dalle 20 alle 6 prima dei 16 anni) | L. 3163-1 e L. 3163-2 |
| Giorni festivi | Vietati, salvo settori autorizzati o accordo collettivo | L. 3164-6 e L. 3164-8 |
In ogni caso, l’orario di un giovane non può mai superare quello degli adulti impiegati nello stesso stabilimento. Per confronto, un apprendista maggiorenne segue il regime ordinario: 10 ore al giorno, 48 ore in una settimana, 44 ore in media su 12 settimane e 11 ore di riposo giornaliero.
Quando un apprendista minorenne può superare 8 ore al giorno e 35 a settimana?
Dal 1° gennaio 2019 (legge n. 2018-771 del 5 settembre 2018, detta «Avenir professionnel», e decreto n. 2018-1139 del 13 dicembre 2018) esistono due meccanismi da non confondere.
La deroga «cantieri»: edilizia, lavori pubblici e spazi verdi
L’articolo R. 3162-1 consente un orario fino a 10 ore al giorno e 40 ore a settimana soltanto per tre attività:
- le attività svolte nei cantieri edili;
- le attività svolte nei cantieri di lavori pubblici;
- le attività di creazione, sistemazione e manutenzione nei cantieri di spazi verdi.
Condizione: l’organizzazione collettiva del lavoro deve giustificarlo (ad esempio, l’orario della squadra in cantiere). I testi non prevedono un’autorizzazione preventiva, ma impongono due contropartite:
- periodi di riposo almeno pari al numero di ore svolte oltre le 8 ore giornaliere;
- gli straordinari e le relative maggiorazioni danno diritto a un riposo compensativo equivalente. Cinque ore di straordinario maggiorate del 25 % corrispondono quindi a 6 h 15 di riposo.
Panetteria, alberghi e ristorazione o parrucchieri non rientrano in questo elenco.
La deroga eccezionale dell’ispettore del lavoro
Nelle altre attività, un apprendista di 16 o 17 anni può fare straordinari solo in via eccezionale, nel limite di 5 ore a settimana, con l’autorizzazione dell’ispettore del lavoro e il parere vincolante del medico del lavoro. «Parere vincolante» significa che un parere sfavorevole del medico blocca la deroga. Queste ore restano straordinari maggiorati.
Prima dei 16 anni (apprendisti che hanno concluso l’ultimo anno del collège), nessuno straordinario è possibile.
Come vengono pagati gli straordinari di un apprendista minorenne?
Come per qualsiasi dipendente, la maggiorazione legale è del 25 % dalla 36ª alla 43ª ora (articolo L. 3121-36). Poiché un apprendista minorenne non può superare 40 ore, la soglia del 50 % (dalla 44ª ora) non lo riguarda mai. Un accordo collettivo può fissare un’altra percentuale, mai inferiore al 10 %: negli alberghi, caffè e ristoranti, ad esempio, le prime ore di straordinario sono maggiorate del 10 %. Una copia cartacea del proprio contratto collettivo resta utile per verificare.
La maggiorazione si applica alla paga oraria dell’apprendista, cioè alla percentuale dello SMIC (salario minimo francese) corrispondente al suo anno di contratto, calcolata su 12,31 € lordi l’ora dal 1° giugno 2026:
| Apprendista under 18 | Paga oraria lorda | Ora a +25 % | 5 ore di straordinario |
|---|---|---|---|
| 1° anno (27 % dello SMIC) | 3,32 € | 4,15 € | 20,77 € |
| 2° anno (39 % dello SMIC) | 4,80 € | 6,00 € | 30,01 € |
| 3° anno (55 % dello SMIC) | 6,77 € | 8,46 € | 42,32 € |
Questi importi valgono per uno stipendio al minimo legale; se il contratto prevede di più, è quello stipendio a fare da base. Nei cantieri edili, di lavori pubblici e di spazi verdi, queste ore sono compensate con riposo anziché denaro. Per un calcolo personalizzato, usa il simulatore di retribuzione.
Sul netto: lo stipendio dell’apprendista è esente dall’imposta sul reddito fino all’importo annuo dello SMIC e, per un contratto stipulato dal 1° marzo 2025, esente da contributi a carico del lavoratore fino al 50 % dello SMIC (933,51 € lordi al mese dal 1° giugno 2026). Gli straordinari possono far superare questa soglia: la parte eccedente è allora soggetta a contributi e CSG-CRDS. Vedi il nostro articolo sullo stipendio netto dell’apprendista.
Un apprendista minorenne può lavorare di notte?
In linea di principio, no (articolo L. 3163-2). La notte va dalle 22 alle 6 per i 16-17enni e dalle 20 alle 6 per i minori di 16 anni (articolo L. 3163-1).
Per i 16-17enni, l’ispettore del lavoro può concedere una deroga, per un anno al massimo rinnovabile, nei settori elencati all’articolo R. 3163-1, con limiti orari rigorosi:
| Settore | Orario massimo autorizzato con deroga |
|---|---|
| Alberghi, ristorazione | Fino alle 23:30 |
| Panetteria, pasticceria | Dalle 4, se la produzione non può essere svolta tra le 6 e le 22 |
| Spettacoli | Fino a mezzanotte |
| Corse ippiche | Fino a mezzanotte, 2 volte a settimana e 30 notti all’anno al massimo |
Il lavoro tra mezzanotte e le 4 non è mai autorizzato, salvo estrema urgenza (lavori temporanei per prevenire un incidente, in assenza di adulti disponibili), con riposo compensativo entro 3 settimane. Un apprendista pasticciere che comincia alle 4 con una deroga è in regola; un apprendista meccanico che finisce alle 22:30 no.
Il riposo giornaliero di 12 ore si somma a queste regole: un apprendista che finisce alle 23:30 non può riprendere prima delle 11:30 del giorno dopo. Per chi comincia prima dell’alba, una mascherina per dormire oscurante aiuta a recuperare di giorno.

Un apprendista minorenne può lavorare la domenica e i giorni festivi?
- Riposo settimanale: 2 giorni consecutivi a settimana (articolo L. 3164-2). Un accordo collettivo esteso può derogarvi per i giovani non più soggetti all’obbligo scolastico, se l’attività lo giustifica, con almeno 36 ore consecutive di riposo.
- Domenica: vietata in linea di principio, salvo per gli apprendisti impiegati nei settori elencati all’articolo R. 3164-1: alberghi, ristorazione, catering e organizzatori di ricevimenti, bar-tabacchi e locali di somministrazione di bevande, panetteria, pasticceria, macelleria, salumeria, formaggeria-latteria, pescheria, fioristi, garden center e negozi di sementi, commercio alimentare al dettaglio.
- Giorni festivi: vietati (articolo L. 3164-6), salvo negli stessi settori e negli spettacoli (articolo R. 3164-2) o se un accordo collettivo fissa condizioni di deroga (articolo L. 3164-8).
- 1° maggio: giorno non lavorativo per tutti i dipendenti, salvo negli stabilimenti che non possono interrompere l’attività.
Come verificare le proprie ore e dare l’allarme?
1. Tenere un proprio registro. Annotare ogni giorno l’ora di arrivo, la pausa e l’ora di uscita in un taccuino tascabile. Da una sentenza della Cour de cassation (la Corte di cassazione francese) del 18 marzo 2020 (n. 18-10.919), il dipendente deve solo presentare elementi «sufficientemente precisi», e spetta al datore di lavoro rispondervi.
2. Controllare la busta paga. Gli straordinari devono comparire su una riga separata, con la percentuale applicata, oppure il riposo maturato deve essere monitorato.
3. Dare l’allarme nell’ordine giusto: il tutor aziendale (maître d’apprentissage), poi il CFA, poi il mediatore dell’apprendistato e infine l’ispettorato del lavoro.
Il mediatore dell’apprendistato, designato dalle camere consolari (CCI, CMA, camera dell’agricoltura), può essere adito gratuitamente dall’apprendista o dalla sua famiglia per qualsiasi controversia sull’esecuzione o sulla risoluzione del contratto (articolo L. 6222-39).
Se la situazione diventa insostenibile, il nostro articolo sulla risoluzione del contratto di apprendistato spiega termini e procedura.
Cosa rischia il datore di lavoro che non rispetta le regole?
- Durate massime: contravvenzione di 4ª classe, applicata tante volte quanti sono i giovani coinvolti (articolo R. 3165-1).
- Pausa di 30 minuti non rispettata: contravvenzione di 5ª classe, per ciascun dipendente coinvolto (articolo R. 3165-2).
- Lavoro notturno illegale: ammenda di 1 500 € (service-public.gouv.fr).
- Sospensione del contratto: in caso di rischio serio per la salute o l’integrità dell’apprendista, l’agente di controllo dell’ispettorato del lavoro può proporre all’amministrazione (DREETS) la sospensione del contratto, con mantenimento della retribuzione da parte del datore di lavoro (articolo L. 6225-4).
Dal lato dell’apprendista, le ore non pagate possono essere rivendicate davanti al tribunale del lavoro (conseil de prud’hommes) per 3 anni (articolo L. 3245-1).

Quali sono gli errori più comuni?
- Credere che il CFA «non conti». Una settimana di lezioni è una settimana lavorata: non è dovuto alcun recupero.
- Pensare che 40 ore siano sempre possibili. Fuori dai cantieri edili, di lavori pubblici e di spazi verdi, serve un’autorizzazione eccezionale dell’ispettore del lavoro.
- Calcolare la maggiorazione sullo SMIC pieno, invece che sulla paga oraria dell’apprendista.
- Accettare «recuperi» informali. Il riposo compensativo deve essere previsto dalla legge o da un accordo e risultare in busta paga.
- Trascurare stanchezza e sicurezza. Un sonno vero e scarpe antinfortunistiche comode contano; in caso di infortunio, vedi la nostra guida sull’infortunio sul lavoro in alternanza.
Cosa cambia nel 2026?
Nessun testo ha modificato nel 2026 la base di tutela dei giovani lavoratori: 8 h / 35 h, deroga cantieri a 10 h / 40 h e straordinari eccezionali restano in vigore. Cambia invece la base di calcolo: lo SMIC è salito a 12,31 € l’ora il 1° giugno 2026 (vedi SMIC al 1° giugno 2026), e il contesto dell’apprendistato evolve (vedi il nostro articolo sulla riforma dell’apprendistato 2026).
Durante un colloquio, chiedere gli orari reali e la pianificazione tipo è segno di serietà. Le offerte di alternanza indicano sempre più spesso la fascia oraria: un criterio da confrontare quanto lo stipendio. E per tenere contratto, buste paga, contratto collettivo e registro delle ore nello stesso posto, basta un raccoglitore con buste trasparenti.
Fonti e riferimenti: Codice del lavoro francese (articoli da L. 3161-1 a L. 3164-8, R. 3162-1, R. 3163-1 e seguenti, R. 3164-1, R. 3164-2, R. 3165-1, R. 3165-2, L. 3121-36, L. 3245-1, L. 6222-24, L. 6222-25, L. 6222-39, L. 6225-4) su legifrance.gouv.fr; legge n. 2018-771 del 5 settembre 2018; decreto n. 2018-1139 del 13 dicembre 2018; service-public.gouv.fr (schede «Durée du travail d’un jeune de moins de 18 ans» e «Travail de nuit d’un jeune de moins de 18 ans»); Cour de cassation, sezione lavoro, 18 marzo 2020, n. 18-10.919.