Sei in alternanza e sogni un'esperienza all'estero? Ora è possibile senza rinunciare al tuo contratto. La legge «pour un Erasmus de l'apprentissage» (per un Erasmus dell'apprendistato) e la rivalutazione delle borse Erasmus+ nel 2026 rendono la mobilità internazionale più accessibile che mai agli apprendisti.
In sintesi: dalla legge del 27 dicembre 2023, ogni apprendista può svolgere una parte del proprio contratto all'estero, per una durata che non supera un anno né la metà del contratto. Esistono due status: la messa a disposizione (il contratto francese prosegue, ideale per i soggiorni brevi) e la sospensione del contratto (il contratto viene messo in pausa, per i soggiorni lunghi). Il programma Erasmus+, le cui borse sono aumentate nel 2026, finanzia la partenza. Il tuo punto di riferimento: il referente mobilità del tuo CFA.
Cos'è l'«Erasmus dell'apprendistato»?
Per molto tempo, andare all'estero durante l'apprendistato era un vero percorso a ostacoli: il contratto di lavoro francese mal si conciliava con un periodo fuori dalla Francia. La legge n° 2023-1267 del 27 dicembre 2023, soprannominata «pour un Erasmus de l'apprentissage», ha chiarito le regole per rendere questi soggiorni semplici e sicuri.
Concretamente, un apprendista può ora svolgere una parte della propria formazione o del proprio lavoro in un altro paese — in Europa tramite Erasmus+, ma anche fuori dall'Unione europea — pur rimanendo legato al proprio percorso. Il periodo all'estero non può superare un anno e non più della metà della durata totale del contratto.
La mobilità non è più riservata agli studenti delle grandi scuole: anche un apprendista in CAP, in BTS o in laurea professionale può aggiungere un'esperienza internazionale al proprio percorso.
Messa a disposizione o sospensione del contratto: quale status durante la mobilità?
È il punto chiave da capire. A seconda della durata del tuo soggiorno, il tuo contratto assume una di queste due forme:
| Status | Per quali soggiorni | Cosa succede |
|---|---|---|
| Messa a disposizione | Mobilità brevi (fino a 4 settimane) | Il contratto francese prosegue, il datore di lavoro versa lo stipendio, la struttura di accoglienza inquadra il lavoro |
| Sospensione del contratto | Mobilità lunghe (oltre 4 settimane) | Il contratto francese è messo in pausa; retribuzione e protezione sociale dipendono dal paese di accoglienza, spesso integrate da Erasmus+ |
In entrambi i casi, la mobilità è disciplinata da una convenzione firmata tra l'apprendista, il datore di lavoro, il CFA francese e la struttura di accoglienza. Questo documento fissa le date, le mansioni e le responsabilità di ciascuno — mette al sicuro la tua partenza.

Quali aiuti Erasmus+ per gli apprendisti nel 2026?
Il nodo cruciale è il finanziamento. Buona notizia: l'importo delle borse Erasmus+ è stato rivalutato per il 2026 per coprire meglio l'alloggio, il trasporto e il costo della vita sul posto. Alcuni punti da ricordare:
- la borsa è mensile e varia in base al paese di destinazione (l'importo è più elevato per i paesi in cui la vita è cara);
- è previsto un complemento «inclusione» per i pubblici con minori opportunità: situazione di disabilità, redditi bassi, distanza geografica;
- il finanziamento di una mobilità lunga è subordinato a una durata minima di 15 giorni;
- l'obiettivo nazionale è ambizioso: permettere a decine di migliaia di apprendisti di vivere un'esperienza all'estero.
Questi aiuti si aggiungono agli altri sostegni di cui puoi beneficiare ogni giorno. Prima di partire, dai un'occhiata agli aiuti finanziari (alloggio, mobilità, attrezzatura) e stima il tuo budget con il nostro simulatore di retribuzione.
Come organizzare la partenza, passo dopo passo?
Non c'è bisogno di gestire tutto da solo. Ogni CFA dispone di un referente per la mobilità internazionale, il tuo interlocutore dedicato. Ecco come procedere:
- Fissa un appuntamento con il referente mobilità del tuo CFA non appena nasce l'idea: più anticipi, più il progetto sarà solido.
- Ottieni l'accordo del tuo datore di lavoro. La sua firma resta indispensabile; presenta la mobilità come un vantaggio per l'azienda (lingue, apertura, nuovi metodi).
- Scegli la struttura di accoglienza (azienda o centro di formazione estero) e lo status adatto alla durata.
- Firma la convenzione di mobilità e presenta la tua domanda Erasmus+.
- Prepara gli aspetti concreti: assicurazione, alloggio, tessera europea di assicurazione malattia per l'UE, biglietti.
Un'esperienza all'estero rafforza un CV e dimostra una vera capacità di adattamento — vantaggi decisivi al momento di ottenere un contratto o di scegliere bene la propria alternanza. E se sei ancora indeciso sul tuo orientamento, esplora i mestieri dell'alternanza prima di puntare all'internazionale.
La mobilità internazionale non è più un lusso riservato a pochi: è un diritto aperto a tutti gli apprendisti. Nel 2026 il quadro è definito e gli aiuti ci sono — non resta che fare il grande passo.