Un nuovo modo di apprendere si afferma nei contratti di alternanza: l'AFEST (Action de Formation En Situation de Travail — Azione di Formazione sul Posto di Lavoro). A luglio 2026, France Compétences ha registrato 55 nuove certificazioni nell'RNCP che pongono questa modalità pedagogica al centro dei percorsi, e 28 nuove iscrizioni nel Repertorio Specifico (RS). Per apprendisti, CFA e aziende, è un cambiamento concreto, che completa — senza sostituire — le ore di formazione in centro.
In sintesi: l'AFEST, disciplinata dal decreto n. 2018-1251 e dall'articolo L. 6313-2, 3° del Codice del Lavoro, permette di apprendere sul posto di lavoro reale, alternando situazioni pratiche e fasi di riflessione. Il 17 luglio 2026, France Compétences ha aggiunto 55 certificazioni nell'RNCP e 28 nel RS, tra cui una dedicata a « Former dans le cadre d'une AFEST », e diversi titoli HR o ingegneristici che prevedono esplicitamente fasi di apprendimento sul posto. Dal 11 giugno 2026, gli organismi di formazione devono inoltre indicare i blocchi di competenze su Mon Compte Formation — un obbligo che valorizza i percorsi modulari e l'AFEST.
Cos'è esattamente l'AFEST?
L'AFEST è definita all'articolo L. 6313-2, 3° del Codice del Lavoro e precisata dal decreto n. 2018-1251 del 14 dicembre 2018, emanato in applicazione della legge « Avenir professionnel » del 5 settembre 2018. La sua definizione ufficiale si riassume in quattro tratti:
- Situazioni di lavoro reali, organizzate a partire da un'analisi preventiva dell'attività.
- Fasi di riflessione, cioè tempi dedicati all'analisi di ciò che è stato fatto, compreso e appreso.
- Un formatore AFEST designato, formato al metodo — non necessariamente il manager diretto.
- Tracciabilità degli apprendimenti, per consentire la valutazione e, se del caso, la certificazione.
In pratica, un apprendista in AFEST non è « lasciato » su un posto per guardare fare: realizza, riflette con un formatore, progredisce e valuta i propri apprendimenti. È quello che qualcuno chiama « imparare facendo, e capendo perché si fa ».
« L'AFEST non è una formazione di serie B: è esigente e richiede un inquadramento preciso dell'attività, un formatore formato e un tempo dedicato alla riflessione. » — Ministero del Lavoro francese, vademecum AFEST.
Perché l'AFEST si espande nel 2026?
Tre movimenti convergenti spiegano l'accelerazione attuale.
Innanzitutto, la pubblicazione del vademecum France Compétences di gennaio 2026 (Commissione della certificazione professionale del 17 dicembre 2025), che chiarisce le attese in materia di analisi dell'attività, designazione del formatore e valutazione. Per i CFA e le aziende, il quadro regolamentare è ora più leggibile.
Poi, le 55 nuove certificazioni RNCP del 17 luglio 2026: tra queste, « Manager des ressources humaines » (ECEMA, 3IL), « Chargé des ressources humaines » (Groupe IGS - CIEFA), « Conseiller en emploi accompagné », e diversi titoli ingegneristici che prevedono esplicitamente una parte di apprendimento sul posto. Una certificazione dedicata a « Former dans le cadre d'une AFEST » entra nel RS, il che consente di professionalizzare i formatori interni.
Infine, l'obbligo di indicazione dei blocchi di competenze su Mon Compte Formation dal 11 giugno 2026 (periodo transitorio fino al 22 ottobre 2026). Questo obbligo, previsto dall'articolo L. 6323-6 del Codice del Lavoro, favorisce i percorsi modulari: un apprendista può convalidare un blocco preciso (ad esempio « diagnosticare una rete elettrica ») acquisito in AFEST, e farlo riconoscere senza aspettare la fine del ciclo completo.
AFEST e contratto di apprendistato: cosa sapere
L'AFEST è compatibile con l'apprendistato, ma non sostituisce le ore di formazione in CFA. Il Codice del Lavoro fissa volumi minimi di insegnamento per ciclo di formazione. A titolo di esempio:
| Livello | Diploma preparato | Volume orario minimo in centro |
|---|---|---|
| Livello 3 (CAP, BEP) | CAP | 400 ore annue |
| Livello 4 (Bac) | Bac pro | 400 ore annue |
| Livello 5 (Bac+2) | BTS, BUT | 500-675 ore annue |
| Livello 6 (Bac+3) | Licence, bachelor | Variabile secondo il diploma |
| Livello 7 (Bac+5) | Master, ingegnere | Variabile secondo il diploma |
L'AFEST si aggiunge in complemento alle ore in CFA. Può essere utilizzata per preparare alcuni blocchi, d'accordo con il CFA e il datore di lavoro, e a condizione di essere tracciata. Per gli apprendisti, è un modo per ancorare più saldamente gli apprendimenti in situazione reale.
⚠️ Nel contratto di professionalizzazione o nella formazione continua, la situazione è diversa: l'AFEST può occupare uno spazio più ampio nel percorso, senza tetto orario legale, purché il metodo sia rispettato.
Come si svolge una sequenza AFEST in azienda?
L'AFEST non si improvvisa: segue uno schema in quattro tappe, ereditato dal metodo sperimentato dalla rete Anact-Aract dal 2015 e ripreso dal decreto del 2018.
- Analisi preventiva dell'attività. L'azienda identifica le situazioni di lavoro formative, le competenze mirate e gli indicatori di progressione. Questa tappa si fa con il CFA.
- Designazione e formazione del formatore AFEST. Il formatore è un dipendente volontario, formato al metodo (bastano alcuni giorni). Non è necessariamente il maestro di apprendistato, anche se i due ruoli possono cumularsi.
- Situazioni pratiche ripetute. L'apprendista è collocato in situazioni reali, progressive, con istruzioni precise e feedback a caldo.
- Fase di riflessione. Dopo la situazione pratica, un tempo strutturato consente all'apprendista di esplicitare cosa ha fatto, perché e cosa ne ricava. È spesso il momento più formativo.

Per approfondire, la rete Anact-Aract pubblica guide gratuite per settore, e France Compétences mette a disposizione il vademecum di gennaio 2026 che dettaglia le attese di ogni tappa.
Quali benefici concreti per l'apprendista?
L'AFEST è particolarmente adatta ai pubblici che faticano a trasferire gli apprendimenti da un corso in aula al posto di lavoro. Diverse inchieste (Céreq, France Compétences) sottolineano un ancoraggio più forte delle competenze e una motivazione rafforzata, a condizione che il metodo sia ben implementato.
Per un apprendista, l'AFEST permette di:
- acquisire gesti professionali contestualizzati, in un ambiente reale;
- costruire un portfolio di situazioni, utile per la validazione dei blocchi di competenze e per il colloquio di lavoro;
- sviluppare una postura riflessiva, apprezzata dai recruiter;
- far riconoscere gli apprendimenti anche in caso di cambio di azienda o di interruzione del contratto (la tracciabilità è la chiave).
Come implementare l'AFEST nel vostro CFA o nella vostra azienda?
Se gestite un CFA:
- Identificate, nel vostro catalogo di certificazioni RNCP, i titoli che prevedono una parte di AFEST (molte delle 55 nuove certificazioni di luglio 2026).
- Formate almeno un referente AFEST per sede, e formalizzate una procedura di analisi dell'attività.
- Aggiornate le convenzioni di stage e i libretti di accoglienza apprendisti per menzionare l'AFEST ove opportuno.
- Inserite i blocchi di competenze su Mon Compte Formation entro il 22 ottobre 2026, altrimenti le vostre formazioni scompariranno dal catalogo CPF.
Se siete un'azienda ospitante:
- Identificate uno o due dipendenti suscettibili di assumere il ruolo di formatore AFEST (operatori esperti, tutor volontari).
- Definite con il CFA le competenze da mirare in AFEST, in coerenza con il referenziale del diploma.
- Prevedete tempi di riflessione nel planning settimanale (bastano 30-60 minuti per sequenza).
- Documentate le sequenze: date, obiettivi, osservazioni, progressioni.
Se siete un apprendista:
- Chiedete al vostro CFA se propone un modulo AFEST o se una certificazione RNCP che state preparando integra questa modalità.
- Se sì, proponente al vostro maestro di apprendistato di testare una sequenza breve su una competenza precisa.
- Conservate traccia scritta delle vostre situazioni pratiche: è materiale prezioso per la tesi, l'esame e il colloquio di lavoro.
💡 L'AFEST non è pensata per sostituire il CFA o la scuola: rafforza l'ancoraggio in azienda, a beneficio dell'apprendista, dell'azienda e del CFA.
AFEST e CPF: un effetto da osservare
Con l'obbligo di indicazione dei blocchi di competenze dal 11 giugno 2026, e la scadenza del 22 ottobre 2026 per la conformità, l'AFEST dovrebbe guadagnare visibilità nel mercato della formazione continua. Gli attivi in transizione professionale potranno più facilmente mobilitare il proprio CPF per convalidare un blocco acquisito sul posto — anche in autoformazione, quando la sequenza è inquadrata da un formatore AFEST e tracciata.
Per seguire l'evoluzione del vostro titolo RNCP, consultate direttamente il portale France Compétences e la piattaforma Mon Compte Formation. Sul fronte dell'alternanza, le nostre pagine formazioni in alternanza e offerte di alternanza vi permettono di individuare rapidamente i percorsi che integrano l'AFEST.
Per gli apprendisti che già preparano un titolo, l'arrivo dell'AFEST è una bella notizia: più ancoraggio nel reale, più riconoscimento degli apprendimenti, e una leva in più per inserimento professionale dopo il diploma.