Un modo di apprendere guadagna terreno nei contratti di alternanza: l'AFEST (Action de Formation En Situation de Travail — Azione di Formazione sul Posto di Lavoro). A luglio 2026, France Compétences ha del resto registrato nel Repertorio Specifico una certificazione « Former dans le cadre d'une AFEST », destinata ai formatori interni, in una decisione che comprende 55 certificazioni nell'RNCP e 28 nel Repertorio Specifico (RS). Per apprendisti, CFA e aziende, è una modalità concreta, che completa — senza sostituire — le ore di formazione in centro.
In sintesi: l'AFEST, prevista dall'articolo L. 6313-2 del Codice del Lavoro e precisata dall'articolo D. 6313-3-2 (introdotto dal decreto n. 2018-1341 del 28 dicembre 2018), permette di apprendere sul posto di lavoro reale, alternando situazioni pratiche e fasi riflessive. Il 17 luglio 2026, France Compétences ha registrato 55 certificazioni nell'RNCP e 28 nel RS, tra cui « Former dans le cadre d'une AFEST ». Dall'11 giugno 2026, gli organismi di formazione possono indicare i blocchi di competenze delle loro offerte RNCP su Mon Compte Formation, un obbligo a partire dal 22 ottobre 2026 che valorizza i percorsi modulari. In apprendistato, l'AFEST non sostituisce mai il tempo in CFA (almeno il 25 % della durata del contratto).
Cos'è esattamente l'AFEST?
L'AFEST è prevista dall'articolo L. 6313-2 del Codice del Lavoro, introdotto dalla legge « Avenir professionnel » del 5 settembre 2018: un'azione di formazione può « essere realizzata anche in situazione di lavoro ». Il decreto n. 2018-1341 del 28 dicembre 2018 ne ha fissato le condizioni, all'articolo D. 6313-3-2. La sua attuazione comprende quattro elementi:
- L'analisi dell'attività lavorativa, per adattarla, se del caso, a fini pedagogici.
- La designazione preventiva di un formatore, che può svolgere una funzione di tutor — non necessariamente il manager diretto.
- Fasi riflessive, distinte dalle situazioni pratiche, per analizzare ciò che è stato fatto, compreso e appreso.
- Valutazioni specifiche degli apprendimenti, che scandiscono o concludono l'azione.
In pratica, un apprendista in AFEST non è « lasciato » su un posto per guardare fare: realizza, riflette con un formatore, progredisce e valuta i propri apprendimenti. È quello che qualcuno chiama « imparare facendo, e capendo perché si fa ».
« L'attuazione di un'azione di formazione in situazione di lavoro comprende: 1° L'analisi dell'attività lavorativa per, se del caso, adattarla a fini pedagogici […] » — articolo D. 6313-3-2 del Codice del Lavoro francese.
Perché l'AFEST si espande nel 2026?
Tre movimenti convergenti spiegano l'interesse attuale.
Innanzitutto, la professionalizzazione dei formatori interni: la certificazione « Former dans le cadre d'une AFEST » (ECP Formations) è registrata nel Repertorio Specifico per tre anni dalla decisione di France Compétences del 17 luglio 2026. La stessa decisione registra 55 certificazioni nell'RNCP — ad esempio « Manager des ressources humaines » (ECEMA, 3IL), « Chargé des ressources humaines » (Groupe IGS - CIEFA) o « Conseiller en emploi accompagné » — e 28 nel RS.
Poi, i blocchi di competenze su Mon Compte Formation: dall'11 giugno 2026, gli organismi di formazione possono indicarvi i blocchi preparati dalle loro offerte RNCP, e questo inserimento diventa obbligatorio il 22 ottobre 2026 (in mancanza, le offerte non sono più visibili). Le azioni di formazione finalizzate alla convalida di uno o più blocchi sono ammissibili al CPF (articolo L. 6323-6 del Codice del Lavoro): un lavoratore può puntare a un blocco preciso (ad esempio « diagnosticare una rete elettrica »), e l'AFEST aiuta a consolidare queste competenze sul posto di lavoro.
Infine, l'esperienza maturata dalla sperimentazione nazionale condotta dal 2015 al 2018 dal Ministero del Lavoro con i suoi partner, tra cui l'Anact: le aziende e i CFA dispongono ormai di guide e di riscontri sul campo per strutturare le loro sequenze.
AFEST e contratto di apprendistato: cosa sapere
L'AFEST è compatibile con l'apprendistato, ma non sostituisce le ore di formazione in CFA. Il Codice del Lavoro fissa durate minime di formazione a seconda del contratto:
| Contratto | Formazione minima fuori dal posto di lavoro | Ruolo possibile dell'AFEST |
|---|---|---|
| Contratto di apprendistato | Almeno il 25 % della durata totale del contratto, in CFA | In complemento, senza ridurre il tempo in CFA |
| Contratto di professionalizzazione | Almeno 150 ore annue, tra il 15 % e il 25 % della durata di un contratto a tempo determinato | Può essere integrata nelle azioni di formazione |
| Formazione continua dei dipendenti | Nessuna durata minima legale | Modalità di formazione a pieno titolo |
L'AFEST si aggiunge in complemento alle ore in CFA. Può essere utilizzata per consolidare alcuni blocchi, d'accordo con il CFA e il datore di lavoro, e a condizione di essere tracciata. Per gli apprendisti, è un modo per ancorare più saldamente gli apprendimenti in situazione reale.
⚠️ Nel contratto di professionalizzazione o nella formazione continua, la situazione è diversa: l'AFEST può occupare uno spazio più ampio nel percorso, purché le quattro condizioni del Codice del Lavoro siano rispettate e la durata minima di formazione sia garantita.
Come si svolge una sequenza AFEST in azienda?
L'AFEST non si improvvisa: segue uno schema in quattro tappe, derivato dalla sperimentazione nazionale condotta dal 2015 al 2018 e ripreso dal decreto del 2018.
- Analisi preventiva dell'attività. L'azienda identifica le situazioni di lavoro formative, le competenze mirate e gli indicatori di progressione. Questa tappa si fa con il CFA.
- Designazione e formazione del formatore AFEST. Il formatore è un dipendente volontario, formato al metodo (bastano alcuni giorni). Non è necessariamente il maestro di apprendistato, anche se i due ruoli possono cumularsi.
- Situazioni pratiche ripetute. L'apprendista è collocato in situazioni reali, progressive, con istruzioni precise e feedback a caldo.
- Fasi riflessive e valutazione. Dopo la situazione pratica, un tempo strutturato consente all'apprendista di esplicitare cosa ha fatto, perché e cosa ne ricava; alcune valutazioni scandiscono o concludono il percorso. È spesso il momento più formativo.

Per approfondire, la rete Anact-Aract e il Ministero del Lavoro pubblicano risorse gratuite sull'attuazione dell'AFEST.
Quali benefici concreti per l'apprendista?
L'AFEST è particolarmente adatta ai pubblici che faticano a trasferire gli apprendimenti da un corso in aula al posto di lavoro. I riscontri sul campo sottolineano un ancoraggio più forte delle competenze e una motivazione rafforzata, a condizione che il metodo sia ben implementato.
Per un apprendista, l'AFEST permette di:
- acquisire gesti professionali contestualizzati, in un ambiente reale;
- costruire un portfolio di situazioni, utile per la validazione dei blocchi di competenze e per il colloquio di lavoro;
- sviluppare una postura riflessiva, apprezzata dai recruiter;
- far riconoscere gli apprendimenti anche in caso di cambio di azienda o di interruzione del contratto (la tracciabilità è la chiave).
Come implementare l'AFEST nel vostro CFA o nella vostra azienda?
Se gestite un CFA:
- Individuate, nei referenziali delle certificazioni che preparate, i blocchi di competenze che si prestano a un apprendimento sul posto di lavoro.
- Formate almeno un referente AFEST per sede (la certificazione « Former dans le cadre d'une AFEST », iscritta nel RS, può contribuirvi), e formalizzate una procedura di analisi dell'attività.
- Aggiornate i libretti di apprendistato (livrets d'apprentissage) e i documenti di accoglienza degli apprendisti per menzionare l'AFEST ove opportuno.
- Inserite i blocchi di competenze delle vostre offerte RNCP su Mon Compte Formation entro il 22 ottobre 2026, altrimenti non saranno più visibili sulla piattaforma.
Se siete un'azienda ospitante:
- Identificate uno o due dipendenti suscettibili di assumere il ruolo di formatore AFEST (operatori esperti, tutor volontari).
- Definite con il CFA le competenze da mirare in AFEST, in coerenza con il referenziale del diploma.
- Prevedete tempi di riflessione nel planning settimanale (bastano 30-60 minuti per sequenza).
- Documentate le sequenze: date, obiettivi, osservazioni, progressioni, valutazioni.
Se siete un apprendista:
- Chiedete al vostro CFA se propone un modulo AFEST o se il vostro percorso integra questa modalità.
- Se sì, proponete al vostro maestro di apprendistato di testare una sequenza breve su una competenza precisa.
- Conservate traccia scritta delle vostre situazioni pratiche: è materiale prezioso per la tesi, l'esame e il colloquio di lavoro.
💡 L'AFEST non è pensata per sostituire il CFA o la scuola: rafforza l'ancoraggio in azienda, a beneficio dell'apprendista, dell'azienda e del CFA.
AFEST e CPF: un effetto da osservare
Con l'inserimento dei blocchi di competenze aperto dall'11 giugno 2026 e obbligatorio dal 22 ottobre 2026, i percorsi per blocchi guadagnano visibilità su Mon Compte Formation. Poiché le azioni di formazione finalizzate alla convalida di uno o più blocchi sono ammissibili al CPF, gli attivi in transizione professionale potranno puntare più facilmente a una competenza precisa; l'AFEST può poi, in azienda, consolidare questi apprendimenti sul posto di lavoro.
Per seguire l'evoluzione del vostro titolo RNCP, consultate direttamente il portale France Compétences e la piattaforma Mon Compte Formation. Sul fronte dell'alternanza, le nostre pagine formazioni in alternanza e offerte di alternanza vi permettono di individuare rapidamente i percorsi più adatti a voi.
Per gli apprendisti che già preparano un titolo, l'AFEST è una bella notizia: più ancoraggio nel reale, più riconoscimento degli apprendimenti, e una leva in più per favorire il vostro inserimento professionale dopo il diploma.