L'apprendistato non è soltanto un modo per imparare un mestiere venendo retribuiti: è anche una delle vie più efficaci per ottenere un lavoro stabile. Gli ultimi dati ufficiali lo confermano, numeri alla mano.
In sintesi: secondo il dispositivo InserJeunes della Depp, il 62% degli apprendisti di livello dal CAP al BTS che interrompono gli studi ha un impiego dipendente sei mesi dopo l'uscita (rilevazione di gennaio 2025). A parità di livello, chi esce dalla via scolastica professionale si trova nella stessa situazione solo nel 41% dei casi. L'esperienza maturata in azienda durante il contratto fa tutta la differenza nel momento in cui si cerca un posto di lavoro.
Che cosa misura esattamente il tasso di inserimento?
Il tasso di inserimento corrisponde alla quota di giovani che ha un impiego dipendente alcuni mesi dopo aver concluso la formazione, tra coloro che non proseguono gli studi. Viene calcolato da InserJeunes, un dispositivo che incrocia gli archivi amministrativi dell'Éducation nationale (iscrizioni degli apprendisti) con le dichiarazioni sociali dei datori di lavoro (DSN). In altre parole, non si tratta di un sondaggio dichiarativo ma di una misurazione basata su dati reali di retribuzione.
Il 62% degli apprendisti dal CAP al BTS ha un lavoro sei mesi dopo l'uscita, contro il 41% di chi esce dalla via scolastica di livello comparabile: il divario supera i 20 punti a favore dell'apprendistato.
Perché l'apprendistato favorisce l'inserimento più della via scolastica?
La risposta sta in una parola: l'esperienza. Durante il contratto, l'apprendista trascorre metà del proprio tempo (o più) in azienda. Acquisisce competenze immediatamente spendibili, costruisce una rete professionale e, molto spesso, dimostra il proprio valore a un datore di lavoro che può assumerlo al termine del contratto. Per un'azienda, assumere un ex apprendista significa scegliere qualcuno già formato ai propri metodi.
Questa logica si ritrova in tutti i settori: un giovane che ha già lavorato in condizioni reali rassicura il recruiter molto più di un profilo senza esperienza. È uno dei grandi punti di forza da mettere in evidenza durante il tuo colloquio di apprendistato.
Il titolo preparato cambia le possibilità di inserimento?
Sì, e in modo marcato. Più è elevato il livello di qualifica, più cresce il tasso di occupazione. Ecco gli ordini di grandezza osservati sei mesi dopo l'uscita dagli studi per gli apprendisti:
| Titolo preparato | Tasso di occupazione a 6 mesi |
|---|---|
| CAP | circa 62 % |
| Baccalauréat professionnel | circa 69 % |
| BTS | circa 70 % |
| Titolo professionale | circa 78 % |

Due insegnamenti da tenere a mente. Innanzitutto, conseguire il titolo conta: tra gli apprendisti, il tasso di occupazione raggiunge circa il 75% per chi ha ottenuto il diploma contro il 63% per chi non lo ha conseguito. Inoltre, l'inserimento continua a progredire nel tempo: circa il 73% degli apprendisti diplomati dal CAP al BTS ha un lavoro a due anni dall'uscita dagli studi. Il primo impiego è solo un punto di partenza.
Bisogna preoccuparsi del recente calo?
Gli ultimi dati segnano una lieve flessione: -3,2 punti rispetto alla generazione precedente, in relazione al rallentamento dell'attività economica. È un segnale da conoscere, ma non mette in discussione il vantaggio strutturale dell'apprendistato, il cui divario con la via scolastica resta molto importante. In un periodo di mercato del lavoro più teso, l'esperienza maturata in azienda diventa addirittura un fattore ancora più differenziante.
Come mettere tutte le possibilità dalla tua parte?
Alcune leve concrete per trasformare il tuo apprendistato in un lavoro stabile:
- Scegliere un settore che assume. Industria, digitale, sanità, commercio, edilizia… punta sui settori in difficoltà di reclutamento. La nostra panoramica delle aziende che assumono nel 2026 ti offre alcuni spunti.
- Puntare a un titolo o diploma riconosciuto (iscritto al RNCP): pesa molto nell'inserimento e nel riconoscimento da parte dei datori di lavoro. Confronta le formazioni in apprendistato disponibili vicino a te.
- Curare il tuo inserimento in azienda fin dai primi giorni: è lì che si gioca un'eventuale assunzione.
- Iniziare la ricerca prima della fine del contratto. Consulta regolarmente le offerte di apprendistato e attiva la tua rete.
L'apprendistato resta, dati ufficiali alla mano, una delle vie più sicure verso il lavoro. Non resta che scegliere la formazione e l'azienda giuste: esplora i nostri mestieri per trovare quello che corrisponde al tuo progetto.