Ogni primavera torna la stessa domanda tra gli alternanti: «Il mio stipendio da apprendista, lo dichiaro o no?». Buona notizia: il fisco riserva un regime di favore all'apprendistato. Ecco cosa sapere per la dichiarazione 2026, senza brutte sorprese.
In sintesi: lo stipendio percepito con un contratto di apprendistato è esente dall'imposta sul reddito fino a 21 622 € per i redditi 2025 (dichiarazione 2026), un limite pari allo SMIC annuo (salario minimo). In concreto, finché guadagni meno di questa cifra nell'anno, il tuo stipendio da apprendista non aumenta la tua imposta. Solo la parte oltre 21 622 € è imponibile. Attenzione: questo vantaggio non riguarda il contratto di professionalizzazione, imponibile dal primo euro.
Qual è il limite di esenzione per la dichiarazione 2026?
Il Codice generale delle imposte (articolo 81 bis) esenta lo stipendio dell'apprendista nel limite dell'importo annuo dello SMIC. Per i redditi 2025 dichiarati nel 2026, questo limite è di 21 622 €.
La regola è semplice: si guarda lo stipendio netto imponibile percepito con il tuo contratto di apprendistato in tutto l'anno. Se è pari o inferiore a 21 622 €, nulla è imponibile. Se lo supera, solo la differenza tra il tuo stipendio e 21 622 € entra nel calcolo dell'imposta.
Il limite si calcola prima della deduzione forfettaria del 10 % per spese professionali e non viene proporzionato: anche un contratto di pochi mesi nel 2025 dà diritto all'esenzione totale fino a 21 622 €.
Quanto devo dichiarare concretamente?
Prendiamo l'esempio ufficiale dell'amministrazione. Hai percepito 22 000 € di stipendio da apprendista nel 2025:
- Importo esente: 21 622 €
- Reddito da dichiarare: 22 000 − 21 622 = 378 €
- La deduzione del 10 % per spese si applica poi automaticamente su questi 378 €.
In altre parole, su 22 000 € guadagnati, solo 378 € vengono presi in considerazione. La maggior parte degli apprendisti, retribuiti con una percentuale dello SMIC in base all'età e all'anno di contratto, resta ben sotto il limite e quindi non dichiara nulla per l'apprendistato. Per stimare la tua retribuzione lorda e netta annua, usa il simulatore di retribuzione, aggiornato con le tabelle 2026.

Apprendistato o professionalizzazione: chi è esente?
È la distinzione più importante e meno conosciuta. L'esenzione fiscale riguarda solo il contratto di apprendistato, sia nel settore privato sia nella funzione pubblica.
| Tipo di contratto | Regime fiscale dello stipendio |
|---|---|
| Contratto di apprendistato | Esente fino a 21 622 € (SMIC annuo) |
| Contratto di professionalizzazione | Imponibile dal 1° euro, da dichiarare per intero |
| Tirocinio (gratifica) | Esente fino a 21 622 € (stesso limite) |
Se sei ancora indeciso tra le due formule prima di firmare, il nostro confronto apprendistato o professionalizzazione illustra le differenze di status, di retribuzione… e quindi di fiscalità.
Dichiarazione: cosa verificare in pratica
Anche se esente, non sei dispensato dalla dichiarazione. Due situazioni:
- Fai la tua dichiarazione (maggiorenne, non a carico dei genitori): dichiari i tuoi redditi, riportando solo l'eventuale parte oltre 21 622 €.
- Sei a carico dei tuoi genitori: sono loro a inserire il tuo stipendio nella propria dichiarazione, applicando lo stesso limite di esenzione.
Alcuni accorgimenti utili:
- Verifica gli importi precompilati dall'amministrazione: l'esenzione è spesso applicata in automatico, ma un errore di inserimento del datore di lavoro è possibile.
- Conserva le tue buste paga e la certificazione fiscale annuale.
- In caso di dubbio sull'importo netto imponibile, il servizio delle imposte risponde allo 0809 401 401 (costo di una chiamata locale).
Non essere imponibile può avere un interesse: a seconda della tua situazione, condiziona l'accesso a certi aiuti o borse di studio. Una ragione in più per dichiarare correttamente, anche quando non si paga nulla.
E il resto del tuo budget da alternante?
L'esenzione fiscale è solo un pezzo del puzzle. Per preservare il tuo potere d'acquisto durante l'alternanza, pensa anche ai dispositivi cumulabili:
- Gli aiuti all'alloggio (APL, Mobili-Jeune, garanzia Visale) e i sostegni alla mobilità, che trovi nella nostra panoramica degli aiuti finanziari.
- La prime d'activité (premio di attività), accessibile ad alcuni apprendisti in base al reddito.
- Uno stipendio iniziale negoziato sopra il minimo legale: è il momento di puntare alle offerte in alternanza pubblicate prima dell'inizio dei corsi.
In breve: finché il tuo stipendio da apprendista non supera i 21 622 € nell'anno, l'imposta sul reddito non intacca la tua retribuzione. Un vantaggio duraturo, proprio del contratto di apprendistato, che basta riportare correttamente al momento della dichiarazione.