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Contributo di 750 € nell'apprendistato: cosa cambia dal bac+3 in su

Stai preparando una Laurea, un Bachelor o un Master in alternanza per settembre 2026? Forse hai sentito parlare di un "contributo di 750 €" che preoccupa alcuni candidati. Buona notizia: questa misura non grava su di te, ma sul datore di lavoro — e il suo impatto sulle tue possibilità di essere assunto resta molto limitato.

In sintesi: dal 1° luglio 2025 (decreto n. 2025-585 del 27 giugno 2025), le aziende che assumono un apprendista che mira a un diploma di livello bac+3 o superiore (Laurea, Master…) versano un contributo forfettario di 750 € al centro di formazione. I contratti di livello bac e bac+2 sono esenti. Questa somma è pagata dal datore di lavoro, mai dall'apprendista: la tua formazione resta gratuita e il tuo salario invariato.

Che cos'è il contributo datoriale di 750 €?

Fino al 2025, il costo di un contratto di apprendistato era coperto quasi interamente dai fondi pubblici e dagli operatori di competenze (OPCO). Di fronte all'esplosione del numero di contratti e in un contesto di bilancio teso, il governo ha istituito un contributo datoriale obbligatorio.

In concreto, per ogni nuovo contratto di apprendistato che mira a un livello bac+3 e oltre, l'azienda versa 750 € al CFA. Questo importo è forfettario e unico, a prescindere dalle dimensioni dell'azienda. Secondo le autorità, mira a "responsabilizzare" i datori di lavoro preservando al contempo il modello economico dei centri di formazione.

Il contributo datoriale è una spesa dell'azienda, non una fattura per l'apprendista. La tua formazione in alternanza resta gratuita: è uno dei grandi punti di forza del contratto di apprendistato.

Quali livelli di diploma sono interessati?

La regola dipende unicamente dal livello previsto dal tuo percorso. La tabella seguente riassume chi paga cosa:

Livello di formazioneEsempiContributo datoriale
CAP, Bac pro (livelli 3-4)CAP, Bac pro0 € (esente)
Bac+2 (livello 5)BTS, BUT 2° anno0 € (esente)
Bac+3 (livello 6)Laurea, Bachelor, BUT 3750 €
Bac+5 e oltre (livello 7)Master, Mastère, diploma di ingegnere750 €

In altre parole, se stai preparando un CAP, un bac o un BTS, il tuo futuro datore di lavoro non paga alcun contributo. Il contributo riguarda soltanto l'istruzione superiore lunga.

Due persone che esaminano documenti amministrativi a un tavolo, a illustrazione della fatturazione del contributo datoriale da parte del centro di formazione

Come e quando viene fatturato questo importo?

Il contributo non è dovuto alla firma. Il CFA lo fattura al datore di lavoro a partire dal 45° giorno di presenza effettiva dell'apprendista in azienda — ossia al termine del cosiddetto periodo di prova. Due casi particolari da conoscere:

  • Risoluzione prima del 45° giorno: l'importo è proporzionato, l'azienda non paga i 750 € per intero.
  • Nuovo contratto dopo una risoluzione, per la stessa certificazione: il contributo del nuovo datore di lavoro è ridotto a 200 €.

Queste regole evitano che un'azienda sia penalizzata se il contratto si interrompe molto presto. Se vuoi capire i tuoi diritti in caso di fine anticipata, consulta la nostra guida sulla risoluzione del contratto di apprendistato.

Bisogna preoccuparsi per la ricerca dell'alternanza?

È la vera domanda per un candidato. La risposta è rassicurante: 750 € restano modesti rispetto a quanto un datore di lavoro guadagna assumendo un apprendista. Metti i numeri in prospettiva:

  1. Gli aiuti all'assunzione di apprendisti raggiungono 5 000 € per le aziende con meno di 250 dipendenti (e fino a 6 000 € per un apprendista con disabilità). Coprono ampiamente il contributo.
  2. Il costo della formazione (spesso diverse migliaia di euro all'anno) resta a carico del settore professionale tramite l'OPCO.
  3. L'apprendista è operativo e contribuisce all'azienda per due anni.

Per un selezionatore, un profilo bac+3 o bac+5 in alternanza resta un investimento molto vantaggioso. Il contributo non ha lo scopo di frenare le assunzioni dell'istruzione superiore, ma di equilibrare il finanziamento del sistema.

Per approfondire, confronta la tua situazione con il nostro panorama del mercato dell'alternanza nel 2026, esplora le offerte in alternanza adatte al tuo livello e stima il tuo futuro salario con il simulatore di retribuzione. E ricorda che diversi aiuti finanziari (alloggio, mobilità, attrezzatura) integrano la tua retribuzione di apprendista.

Questo contributo datoriale fa parte del quadro del finanziamento dell'apprendistato: comprenderlo bene ti aiuta a parlarne con serenità in un colloquio — e a mostrare al datore di lavoro che conosci il contesto in cui ti impegni.

Domande frequenti

Chi paga il contributo di 750 € nell'apprendistato?

È il datore di lavoro, non l'apprendista. Il contributo di 750 € è versato dall'azienda al centro di formazione (CFA). L'apprendista non paga nulla: la formazione resta gratuita e percepisce regolarmente il proprio salario.

Quali contratti di apprendistato sono interessati dal contributo?

Solo i contratti che mirano a un diploma o titolo di livello bac+3 e oltre (Laurea, Bachelor, Master, Mastère — livelli 6 e 7). I contratti che preparano un CAP, un bac o un bac+2 (BTS, BUT) restano totalmente esenti.

Da quando si applica il contributo di 750 €?

Si applica ai contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2025, in applicazione del decreto n. 2025-585 del 27 giugno 2025. Riguarda quindi tutti i contratti di livello bac+3 e oltre firmati per l'inizio dell'anno 2026.

Questo contributo renderà più difficile trovare un'alternanza in bac+3?

L'impatto resta limitato: 750 € una sola volta, a fronte degli aiuti all'assunzione (fino a 5 000 - 6 000 €) e del costo della formazione a carico del settore. Per un'azienda, un apprendista dell'istruzione superiore resta un investimento molto vantaggioso.

L'importo è sempre di 750 €?

No. In caso di nuovo contratto dopo una risoluzione, per la stessa certificazione, il contributo è ridotto a 200 €. Viene inoltre fatturato a partire dal 45° giorno di presenza dell'apprendista ed è proporzionato se il contratto termina prima di tale scadenza.

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